Sud Africa cronologia - In Sud Africa con Doyle

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Il paese in cui viaggia Conan Doyle conosce la penetrazione europea a partire dalla seconda metà del secolo XVII, a opera dei coloni olandesi che si stabiliscono al Capo di Buona Speranza, per poi  espandersi progressivamente lungo la costa e nell’interno. Nel 1795, dopo un intervento armato, comincia anche l’insediamento degli inglesi, che diventa definitivo nel 1814, quando la Gran Bretagna prende formalmente possesso della colonia. Fra gli Inglesi, che formano un’oligarchia amministrativo-commerciale, e i coloni olandesi, i Boeri, si creano forti tensioni, interrotte da accordi precari. I Boeri decidono di spostarsi verso l’interno del continente, ma a metà ottocento, la  scoperta di giacimenti auriferi e di diamanti nei loro territori dell’Orange e del Transvaal accentua gli attriti fra i due popoli.

Sul finire del XIX secolo, alle tensioni dovute agli interessi contrapposti nelle miniere e all’espansionismo britannico, si aggiungono altre ragioni di conflitto. Nell’Africa sud occidentale si è attestata la Germania, che ha delle mire espansive che vanno dall’Oceano Pacifico all’Oceano Indiano. Ad esse si oppone la Gran Bretagna, con il progetto di Cecil Rhodes di un dominion continuo dal Cairo a Città del Capo. Nel 1895 Rhodes si impadronisce del territorio a nord del Transvaal, che da lui prende il nome di Rhodesia e da lì parte alla conquista del Transvaal. Lo scontro anglo-boero, iniziato nel 1899, si conclude nel 1902 con la vittoria degli Inglesi. Questo conflitto pone le basi di una federazione che abbraccia sia le colonie inglesi che le repubbliche boere. Da questa federazione ha origine, nel 1910, l’Unione Sudafricana, a cui il governo di Londra concede lo status di dominion autonomo nell’ambito del Commonwealth.
 
Uno dei problemi del paese, di cui Conan Doyle sottolinea più volte la gravità, è quello razziale. Dal 1913, quando viene creata una delimitazione di territori attribuiti ai nativi e di terre attribuite alla colonizzazione bianca, migliaia di neri sono costretti ad abbandonare la loro terra e andare a lavorare nelle miniere, ingrossando le baraccopoli delle città. La popolazione locale, esclusa dagli impieghi più qualificati e dall’esercizio dei diritti politici, si raccoglie in organizzazioni che praticano un’opposizione che si va man mano radicalizzando. La struttura sociopolitica del paese è  fortemente squilibrata. Da una parte c’è un’oligarchia bianca, divisa al suo interno dagli attriti anglo-boeri, che detiene il monopolio del potere politico ed economico. Dall’altra, c’è la stragrande maggioranza della popolazione nera, oggetto di discriminazioni. Nel 1948 vi è l’imposizione di un vero e proprio regime di segregazione, l’apartheid, che vieta le relazioni e i matrimoni misti e limita fortemente la loro libera circolazione.

Nel corso degli anni ’50, il Partito Nazionalista, che è al governo, promulga nuove leggi discriminatorie e il 31 maggio 1961, in seguito alle critiche che provengono dall’ONU e dagli altri paesi del Commonwealth, la Repubblica sudafricana proclama la sua indipendenza. Negli anni ’60 e ‘70 avvengono molti episodi sanguinosi e nel 1976 c’è la sollevazione del ghetto nero di Soweto repressa nel sangue. Bisogna arrivare fino al 1989 perché l’apartheid venga abolita. Nel 1990 c’è la scarcerazione, dopo ventotto anni di prigione, del leader dell’African National Congress, Nelson Mandela e nel 1994, con le prime elezioni libere e multirazziali, Mandela diventa il primo presidente nero del Sud Africa.
 
Il 3 febbraio 1997 entra in vigore la nuova costituzione, secondo la quale tutti i Sudafricani sono cittadini di uno stato che garantisce a ogni individuo libertà di movimento, di opinione e di religione e nel quale vige l’uguaglianza tra uomini e donne di tutte le razze. Si pone fine alla discriminazione razziale e si facilita la riconciliazione nazionale. Anche se rimangono molti problemi - metà della popolazione vive sotto il livello di povertà, la criminalità è in crescita, c’è corruzione politica - ma Mandela pronuncia messaggi di riconciliazione, dice che il Sudafrica appartiene a tutti quelli che ci vivono e, come continua a fare il suo successore, cerca di assicurarsi che l’economia del paese non precipiti per l’esodo dei capitali dei bianchi scontenti.
 
 
CRONOLOGIA
   
Il Sud Africa è considerato la culla dell’umanità, per la presenza di australopitechi fin da tre milioni di anni fa.
 
40000 anni a.C. Sono comparsi nella zona i San (boscimani). Alcune pitture rupestri risalenti a circa 30000 anni prima della nostra era sono attribuite a loro. Sono poi apparsi i Khoikhoi (ottentotti), anch’essi insediati nell’Africa australe. Vivevano di caccia e di raccolti.
 
XV secolo i Bantu colonizzano la parte orientale dell’Africa australe
 
1487 il navigatore portoghese Bartolomeu Dias è stato il primo a doppiare il capo di Buona Speranza. I portoghesi e gli spagnoli erano interessati al monopolio del commercio delle spezie.
 
1652 gli olandesi sono stati i primi europei a creare un insediamento permanente al Capo, come stazione di rifornimento per le imbarcazioni della Compagnia Olandese delle Indie orientali. Avevano ricevuto dal governo olandese il titolo di burghers, cittadini liberi che vendevano alla compagnia i prodotti agricoli e il vino che producevano.
 
1688 Un gruppo di ugonotti in fuga dalla Francia sbarcano al Capo
 
1779 Inizio del primo conflitto armato fra Boeri e Bantu
 
1814 La Compagnia delle Indie passa sotto l’amministrazione britannica
 
1830 I Boeri lentamente una grande spedizione, il Grand Trek, per sfuggire agli inglesi del Capo
 
1852 Creazione da parte dei Boeri della Repubblica del Transvaal
 
1854 I Boeri creano la Repubblica d’Orange
 
1856 il Natal viene annesso alla Gran Bretagna. La scoperta di miniere di diamanti in Orange e d’oro nel Transvaal provoca i primi conflitti anglo-boeri
 
1860 Arrivano i primi indiani per lavorare nelle industrie della canna da zucchero
 
1877 L’Inghilterra annette la Repubblica Sudafricana
 
1880 Scoppia la prima guerra anglo-boera
 
1886 scoperta giacimenti d’oro nel Transvaal. Ha dato il via alla costruzione della città mineraria di Johannesburg, prima città sudafricana che ha fuso i diversi elementi preesistenti in un’unica formazione sociale con un destino comune.
 
1899-1902 Seconda guerra anglo boera. I boeri vengono sconfitti e i loro insediamenti distrutti.
 
1910 Creazione dell’Unione sudafricana comprendente gli stati del Capo, del Natal, del Transvaal, e di Orange. Il 13 %  della popolazione totale occupava più dell’80% del territorio totale del paese
 
1912 La classe bianca è confluita nell’Unione Sudafricana, mentre la maggioranza nera, che era stata ingabbiata in contenitori etnici ben delimitati,  ha formato l’African National Congress.
 
1913 Il Native Land Act attribuisce alla popolazione locale, che rappresenta il 50% del totale, solo  il 14 % del territorio sudafricano. Coloro che sono stati espropriati della loro terra vanno verso le città dove nascono le townships delle periferie.
 
1925 L’afrikaans sostituisce l’olandese e diventa la seconda lingua ufficiale dopo l’inglese
 
1929 Il partito dei nazionalisti vince le elezioni  
 
1948 Il National party, il partito nazionale con D. F. Malan ottiene la maggioranza alle elezioni. Instaurerà l’apartheid, con la separazione totale fra bianchi e neri.
 
1950 L’Apartheid avanza con numerose leggi e conserverà il potere fino al 1994
 
1960 Il 21 marzo la polizia uccide 69 partecipanti alla manifestazione contro l’approvazione di alcune leggi. A partire da quest’anno e seguenti nascono i primi bantustan, specie di riserve per neri, con i primi segni di resistenza,  e viene sostenuta la guerriglia in Angola e in Mozambico. Il Sud Africa viene isolato a livello internazionale, con sanzioni economiche.
 
1961 Il Sud Africa dichiara la sua indipendenza dal Commonwealth
 
1966 Hendrick Verwoerd, uno degli artefici dell’apartheid, viene assassinato in parlamento.  
 
1976 Il 16 luglio sommossa a Soweto organizzata dagli studenti neri contro l’obbligo di usare l’afrikaans come lingua nei programmi scolastici.
 
1983 Nuova costituzione che accorda diritti agli Indiani e ai Meticci. Viene fondato il Fronte Democratico Unito.
 
1984 Botha viene eletto presidente della repubblica e deve far fronte a sommosse sempre più numerosi
 
1986 Si instaura lo stato di emergenza, vengono abolite alcune leggi sull’apartheid, fra cui il veto sui matrimoni misti
 
1989 Frederick De Klerk succede a Botha e sospende lo stato di emergenza
 
1990 De Klerk annuncia la fine dell’apartheid,  l’ANC è di nuovo autorizzato e Mandela è liberato
 
1991 Abrogazione delle ultime leggi dell’apartheid
 
1993 Il presidente De Klerk e Nelson Mandela ricevono il premio Nobel per la pace
 
1994 Prime elezioni multirazziali. Il 10 maggio Mandela diventa il primo presidente nero del Sud Africa
 
1995 Viene nominata la Truth and Reconciliation Commission, che resterà in carica per tre anni
 
1997 Il 3 febbraio entra in vigore la nuova Costituzione
 
1999 Le elezioni presidenziali portano al potere come vice presidente Thabo M’Beki, delfino di Mandela. La caduta dell’apartheid ha eliminato la disparità fra bianchi e neri di fronte alla legge, ma rimangono le disuguaglianze economiche. La disoccupazione, fra il 1994 e il 2003, è aumentata. L’ondata di richiedenti asilo, provenienti da altri stati africani, ha causato tensioni con i locali.
 
2009 E’ stato eletto Presidente della Repubblica e Capo del Governo Jacob Zuma.
 
2014 – Jacob Zuma è stato rieletto Presidente della Repubblica.  

2019 - Nelle elezioni di maggio è stato eletto Presidente della Repubblica Cyril Ramaphosa.


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